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Iniziare l’investimento in obbligazioni

bond guide

Che cosa sono le obbligazioni?

Le obbligazioni, meglio note come strumenti a reddito fisso, rappresentano una forma di investimento alquanto semplice e diretta il cui concetto base è facilmente afferrabile.

Le obbligazioni sono in pratica un prestito fatto a imprese o governi, secondo cui:

  • Gli investitori prestano denaro a un’azienda sotto forma di obbligazioni, e sono pertanto detti titolari di obbligazioni.
  • In cambio, la società o il governo che abbia emesso tali obbligazioni versa interessi sotto forma di cedole a scadenze prefissate (di norma annuali o semestrali) e restituisce il capitale investito alla maturità del titolo. Quest’ultima è detta anche data di rimborso delle obbligazioni.

Pertanto, prima di investire in obbligazioni, un investitore conosce già:

-       l’entità dell’investimento iniziale;

-       l’esatto ammontare degli interessi che riceverà nel corso dell’investimento;

-       Il momento e la frequenza secondo cui gli interessi saranno versati (date di versamento)

-       Il momento in cui gli verrà restituito l’esborso iniziale (data di maturazione)

Cosa fare per sapere tutto questo prima di investire?

Se si investono €10.000 in obbligazioni con scadenza 31 dicembre 2020, cedola pari al 7% pagata annulamente ogni 31 dicembre, gli investitori sanno già che ogni anno, in quella data, riceveranno  € 700, e le obbligazioni matureranno il 31 dicembre 2020. Tuttavia, gli investitori possono scegliere di vendere le obbligazioni in qualsiasi momento anche prima della scadenza.

Per saperne di più sulle obbligazioni, guardate il video di spiegazione della durata di 2 minuti.

 

Obbligazioni e bond list – istruzioni per l’uso

Una bond list, o elenco di titoli, riporta le informazioni di base necessarie agli investitori alla loro prima consultazione.

Inoltre, al momento di piazzare un ordine on line, le obbligazioni sono visualizzate normalmente nel seguente formato: 7.625% LLOYDS GROUP 2020 EUR

Questo significa che la società LLOYDS GROUP pagherà il 7.625% di interesse annuo in EUR fino al 2020.

Le bond list riportano altre informazioni, come il Rating creditizio dell’obbligazione e prossime date di pagamento degli interessi.

sample bond list

Principali tipi di obbligazioni

Titoli sovrani: noti anche come titoli di stato, sono emessi dal governo di un dato paese.

Obbligazioni societarie: sono emesse da singole aziende e società per azioni.

 

Prezzo di mercato delle obbligazioni

Il valore di un titolo sul mercato secondario è dettato dalle tradizionali forze della domanda e dell’offerta, uno dei fattori che determinano il prezzo di mercato di un titolo. Oltre a questi però entra in gioco anche un altro fattore che influenza in modo sostanziale il prezzo di un titolo, ovvero il livello di tassi di interesse prevalenti nell’economia.

Se i tassi di interesse salgono, i prezzi dei titoli sul mercato scendono (questo perchè i nuovi titoli devono essere emessi a interessi più alti e pertanto gli investitori possono trovare altrove titoli con interessi migliori). Tuttavia, rappresenta un’opportunità per gli investitori di acquistare titoli a prezzi inferiori.

Se i tassi scendono, il prezzo di mercato dei titoli sale (poichè i titoli già emessi a interessi superiori stanno pagando interessi migliori rispetto alle nuove emissioni  e pertanto la richiesta per tali titoli aumenta). Interessi in discesa costituiscono un’opportunità per i titolari di obbligazioni di vendere i propri titoli e capitalizzare il guadagno.

Ciò significa che il prezzo di un’obbligazione e il suo rendimento sono inversamente proporzionali (il rendimento di un titolo è in effetti il tasso di ritorno su un investimento obbligazionario).

 

Calcolo del prezzo di un’obbligazione

Per capire meglio come è calcolato il prezzo di un’obbligazione e come tale prezzo influenzi l’importo pagato dagli investitori per tali titoli, prendiamo 3 scenari tipo:

Per l’acquisto di 10.000 titoli nominali:

a)     se il prezzo è €100,00, il costo per l’investitore sarà pari a €10.000 (1.00 X 10.000 nominale)

b)      se il prezzo è €95,00, il costo per l’investitore sarà pari a €9.500 (0.95 X 10.000 nominale)

c)      Se il prezzo è €105,00, il costo per l’investitore sarà pari a €10.500 (1.05 X 10.000 nominale)

Si noti che, qualsiasi sia l’importo pagato per il titolo, gli investitori riceveranno comunque i medesimi interessi poichè il versamento degli stessi è calcolato sul valore nominale acquistato e non sull’importo di denaro utilizzato per acquistare il titolo.

Nello scenario B ad esempio, gli investitori hanno un esborso di €9.500 ma riceveranno un interesse calcolato su un valore nominale di 10.000.

E’ ovvio che il prezzo di acquisto di un titolo influisce anche sul rendimento (ritorno) di quel particolare investimento obbligazionario. Gli investitori obbligazionari utilizzano il redimento alla scadenza (Yield to Maturity – YTM) come indicatore per calcolare quanto riceveranno tenendo il titolo fino alla sua scadenza naturale. Il YTM è incluso negli elenchi obbligazionari emessi dagli agenti di cambio (vedere anche la videata riportata in alto).

Se si osserva l’esempio riportato di seguito, sebbene  la cedola sia diversa, mantenendo un titolo fino alla scadenza, il titolare godrà di un ritorno sul proprio investimento praticamente identico.

Durata dell’obbligazione CEDOLA PREZZO YTM  (Rendimento alla scadenza)
10 anni 7% 95 7.74 %
10 anni 8% 102.00 7.71 %

 

I vantaggi delle obbligazioni

Le obbligazioni possono essere vendute in qualsiasi momento

La maggior parte delle obbligazioni sono strumenti molto liquidi e pertanto consentono di effettuare investimenti senza bloccare il capitale fino alla scadenza naturale del titolo (si trata di un ovvio vantaggio rispetto ai conti di deposito a tempo determinato che invece non consentono il ritiro del capitale prima di un dato periodo di tempo, ad esempio 5 anni).

Basso rischio

Le obbligazioni societarie Investment Grade (rating da BBB in su) e i titoli di Stato, in genere sono strumenti sicuri e meno volatili rispetto alle azioni. A meno che l’emittente delle obbligazioni presenti istanza di fallimento, l’importo nominale è sempre interamente restituito.

Un’alternativa saggia ai depositi bancari classici

I tassi di interesse sulle obbligazioni sono tipicamente superiori rispetto ai tassi pagati dalle banche sui conti di risparmio. A lungo termine, le obbligazioni offrono un ritorno relativo migliore rispetto ai depositi bancari classici, sebbene con un livello di rischio lievemente maggiore.

Flusso di reddito regolare e prevedibile

L’investimento obbligazionario consente di conoscere a priori gli interessi ricevuti, la frequenza di versamento degli stessi e il momento in cui il capitale (il valore nominale delle obbligazioni) sarà restituito (data di scadenza naturale). Coloro che percepiscono un reddito fisso da lavoro e/o pensione incasseranno un ulteriore reddito da titoli regolare e prevedibile.

Le obbligazioni sono una buona garanzia per i prestiti

Se un investitore ha bisogno di denaro, la maggior parte delle banche accetteranno le obbligazioni a garanzia del prestito richiesto (ove le stesse siano titoli a grado di investimento). Inoltre, il reddito da interesse delle obbligazioni può essere sufficiente a pagare gli interessi sul prestito bancario acceso.

Plusvalore su obbligazioni.

Sebbene il plusvalore non sia il motivo principale dell’investimento obbligazionario, per l’intera vita del titolo il prezzo dello stesso può essere soggetto a fluttuazioni, dando pertanto agli investitori l’opportunità di acquistare quando il mercato scende e di vendere quando sale. In questo modo, gli investitori possono realizzare un plusvalore sul proprio investimento obbligazionario.

 

5 consigli per gestire il rischio di portafoglio obbligazionario

Uno dei vantaggi principali dell’investimento obbligazionario è rappresentato dal livello di rischio relativamente basso ad esso associato rispetto ad altre tipologie. Le obbligazioni offrono un livello di ritorno più stabile rispetto ai ritorni sui titoli azionari o investimenti equivalenti, evitando nel contempo gli inconvenienti dati dalla volatilità del valore. Tuttavia, poichè ogni titolo porta con sè un livello di incertezza intrinseco, è importante seguire poche semplici regole per gestire tale rischio in modo efficace.

1. Diversificare il portafoglio di investimenti

Nel creare un portafoglio obbligazionario, è bene mettersi in un’ottica strategica e diversificare scadenze ed emittenti. Investire, ad esempio, non più del 15% in un singolo titolo significa già limitare sostanzialmente il proprio rischio. E’ inoltre possibile selezionare obbligazioni con scadenze naturali differenti e “scalare” i propri investimenti.

Che cosa significa “scalare” gli investimenti?

Scalare gli investimenti secondo il metodo della “bond ladder” significa creare un portafoglio obbligazionario in cui ciascun titolo ha una data di scadenza naturale significativamente diversa. L’obiettivo principale degli investitori è di acquistare vari titoli con date di scadenza naturale differenti per pianificare la restituzione del capitale e, sebbene le obbligazioni possano essere vendute in qualsiasi momento, i titolari tendono a mantenerle fino alla maturità (a meno che non abbiano bisogno del capitale oppure il plusvalore sia tale per cui vogliano vendere il titolo esistente per reinvestire il capitale in un titolo diverso).

In una scala obbligazionaria, le date di scadenza naturale dei titoli risultano uniformemente distanziate su vari mesi o anni, in modo da giungere a scadenza e permettere di reinvestire i proventi ad intervalli regolari. Più è elevata l’esigenza di liquidità dell’investitore, più ravvicinate dovranno essere le scadenze naturali dei titoli in portafoglio.

2. Trovare il giusto rapporto rischio/ricompensa

Spesso il valore delle obbligazioni è identificato con la loro qualità, che indica il rischio associato al debito.

Titoli di qualità superiore comporteranno una minore probabilità di inadempienza dell’emittente dei suoi obblighi/pagamenti, nonostante il minore interesse pagato dall’emittente per prendere denaro a prestito dai titolari di obbligazioni.

Qualora lo scopo dell’investimento obbligazionario sia il reddito, gli investitori devono valutare la necessità di assicurarsi la restituzione del capitale rispetto al livello di reddito offerto. Ciò comporterà un rapporto rischio/ricompensa in grado di guidarli verso la scelta più adatta alle proprie esigenze.

Ad esempio, un’obbligazione con cedola superiore sarà collegata a un livello di rischio maggiore. E’ essenziale essere sempre a proprio agio col livello di rischio scelto.

Rating creditizi

Un buon indicatore del livello di rischio può essere ottenuto attraverso i rating creditizi. In generale, nel costruire un portafoglio di investimenti da zero è sempre bene iniziare con titoli a basso rischio. E’ consigliabile passare dal basso rischio a un rischio superiore soltanto nel momento in cui si inizia a familiarizzare con i vari concetti e meccanismi del mercato obbligazionario.

Moody’s e S&P sono le agenzie di rating più note. La tabella di seguito riportata mostra i criteri di rating e loro significato.

 

Moody’s

S&P    

 

Aaa

AAA

Eccellente

Aa1

AA+

Grado elevato

Aa2

AA

Aa3

AA-

A1

A+

Grado medio-alto

A2

A

A3

A-

Baa1

BBB+

Grado medio basso

Baa2

BBB

Baa3

BBB-

Ba1

BB+

Speculativo senza grado di investimento

Ba2

BB

Ba3

BB-

B1

B+

Altamente speculativo

B2

B

B3

B-

Caa1

CCC+

Rischi sostanziali

Caa2

CCC

Estremamente speculativo

Caa3

CCC-

Inadempiente con poche probabilità di recupero

Ca

CC

C

C

D

Inadempiente


 

 

3. Comprendere l’azienda nella quale si decide di investire

Investire in strumenti a reddito fisso presume essenzialmente una buona conoscenza dell’organizzazione nella quale sono piazzati i propri fondi.

I rating creditizi forniscono indicazioni sulla sicurezza dell’investimento, pertanto vale sempre la pena di fare ricerche e richiedere l’intervento di un consulente finanziario indipendente.

Anche le ricerche di mercato e i report finanziari possono fornire le informazioni necessarie ad accertarsi che la decisione di investimento sia presa sulla base di criteri commerciali solidi.

4. Capire che cosa si acquista

Il termine “obbligazione” comprende una moltitudine di prodotti di investimento e, anche all’interno della definizione classica di titolo, sono comprese svariate classi di asset e settori.

Sebbene tutte le obbligazioni ordinarie saranno al di sopra degli investimenti azionari, nel sistema di classificazione delle degli asset, il livello di domanda di un investitore nei confronti del patrimonio di un’azienda dipenderà dalla classe (anzianità/classifica) dei titoli acquistati.

Di norma, le obbligaizoni aziendali staranno tra la sezione “senior debt” (debiti privilegiati) dello stato patrimoniale. Ciò significa che la rivalsa sul patrimonio sarà ad un livello superiore rispetto a quella del debito subordinato ma si troverà invece più indietro rispetto a un qualsiasi debito assicurato. Il debito subordinato e i titoli a classificazione più bassa formano una parte di una sezione inferiore dello stato patrimoniale e pertanto offrono una rivalsa molto minore sul patrimonio.

È essenziale conoscere bene il tipo di titolo che si acquista e il tipo di rivalsa che esso consente sul patrimonio dell’organizzazione in caso di inadempienza dell’emittente ai suoi obblighi finanziari.

 

Garantite/Non garantite

Le obbligazioni possono essere del tipo garantito o non garantito.

Le obbligazione non garantite forniscono come unica garanzia il credito del soggetto emittente. In caso di fallimento di quest’ultimo, gli investitori recupereranno soltanto una piccola parte del proprio denaro; pertanto è bene assicurarsi che il soggetto emittente benefici di finanziamenti solidi prima di investire in obbligazioni non garantite.

Al contrario, le obbligazioni garantite prevedono che asset specifici vengano impegnati a favore dei titolari in caso di impossibilità del soggetto emittente a rimborsare l’obbligazione.

 

Preferenze di liquidazione

In caso di fallimento di un’azienda, la stessa restituisce il denaro agli investitori secondo un ordine di priorità definito. Dopo aver venduto tutti i propri beni, l’azienda inizia a saldare gli investitori. I titolari di debiti privilegiati sono liquidati per primi, in seguito è la volta dei titolari di debiti non garantiti (o subordinati), e infine degli azionisti, gli ultimi ad essere rimborsati.

 

Perpetual Bond o obbligazioni irredimibili

Un perpetual bond è un’obbligazione priva di scadenza. Tali obbligazioni sono dette irredimibili (a meno che non siano rimborsate) ma pagano un flusso stabile di interessi in perpetuo. I perpetual bond hanno maggiore efficienza per il governo e le aziende emittenti poichè evitano il costo di rifinanziamento associato alle emissioni di titoli con scadenza naturale. Come le altre obbligazioni, anche i perpetual bond possono essere venduti in qualsiasi momento. Un perpetual bond è attualmente riconoscibile su una bond list poichè la sua data di maturità è prevista al 2049 (non si tratta in effetti della scadenza reale ma soltanto di una data fittizia per aiutare gli investitori a riconoscerli tra i vari titoli in elenco). Si consiglia di chiedere delucidazioni al proprio consulente finanziario per titoli con maturazione nel 2049.

 

Obbligazioni a cedola variabile

Si tratta di titoli caratterizzati da un tasso di interesse variabile. La correzione del tasso di interesse avviene di norma ogni sei mesi ed è collegata a uno specifico indice del mercato monetario. Noti anche come “floater”, questi titoli proteggono gli investitori dagli aumenti dei tassi di interesse (ai quali i prezzi dei titoli sono collegati in una relazione inversa); tuttavia in generale offrono rendimenti inferiori rispetto ai tassi fissi con la medesima scadenza. Essenzialmente, il concetto di base è lo stesso che regola un prestito a tasso variabile, eccetto il fatto che le obbligazioni a tasso variabile sono investimenti  (e non debiti).

 

Callable Bonds

Alcuni titoli possono essere rimborsati dall’emittente prima della data di maturazione ad un numero fisso di date predeterminate.  Se un’obbligazione incorpora l’opzione call provision, l’emittente ha il diritto di rimborsarla in anticipo,  di norma (ma non necessariamente) ad un prezzo leggermente superiore rispetto al nominale.

5. Obbligazioni redimibili o rimborsabili

Quando si decide di effettuare un investimento obbligazionario si consiglia di sondare entrambe i Mercati, primario e secondario. Alcuni investitori si rivolgeranno al mercato primario per acquistare nuove emissioni di titoli e terranno poi gli stessi fino alla scadenza.  In ogni caso, questo non è l’unico modo per generare reddito da un investimento in obbligazioni. Il mercato secondario offre la possibilità di commercializzare liberamente le obbligazioni, il che significa accesso per potenziali investitori ad un range molto più vasto di opportunità di investimento, nonché per i titolari di obbligazioni la possibilità di liquidare i propri asset prima della scadenza definitiva dei titoli in loro possesso.

Non ponete limite alle vostre ricerche quando desiderate trovare opportunità di investimento. Sondate invece entrambi i mercati per scegliere il prodotto che più si adatti alle vostre esigenze. Anche in questo caso, si consiglia di chiedere delucidazioni al proprio consulente finanziario per restringere il campo della ricerca.

 

Altre cose da sapere sulle obbligazioni

Differenza tra azioni e obbligazioni.

Di solito, gli investitori scelgono obbligazioni e azioni per i seguenti motivi.

Obbligaizoni – Reddito regolare e basso rischio

Azioni – Aumento del capitale e dividendi (per le azioni che li prevedono)

I titolari di obbligazioni non hanno alcuna quota di capitale nell’azienda nella quale investono e pertanto non hanno alcun titolo di proprietà. I titolari di obbligazione sono considerati creditori della società in questione e pertanto, in qualità di finanziatori, hanno un capitale e interessi, ma nessun titolo di proprietà.

Coloro che investono nelle azioni di una società, al contrario, ne acquistano una frazione.

Nel caso di un investimento in obbligazioni, la durata è fissa (se il titolo è mantenuto dall’investitore fino alla scadenza) e le date di stacco delle cedole sono sempre note. Le azioni invece possono essere mantenute fino a quando esiste la società che le ha emesse.

Guardate un video su Azioni contro Obbligazioni cliccando qui.

 

Perfetto, tutto pronto!  Da dove si comincia?

Acquistare obbligazioni

Esistono due modi per acquistare le obbligazioni:

a) nel periodo di offerta iniziale, quando sono immesse per la prima volta sul mercato, meglio noto come mercato primario (attraverso un agente di cambio e/o una capofila che prende parte all’emissione).

La maggior parte delle obbligazioni sono emesse ALLA PARI (100.00) e rimborsate ALLA PARI

b) Sul mercato secondario (in uno scambio oppure fuori borsa) in qualsiasi momento nel corso della vita del titolo.

Le obbligazioni sono molto spesso acquistate in lotti di centinaia, migliaia, decine di migliaia o centinaia di migliaia. L’importo corrispondente alle obbligazioni acquistate è detto importo nominale.

 

Considerazioni importanti

Durata dell’obbligazione.

Il livello di reddito generato da un’obbligazione rispetto alla durata dell’investimento è tradizionalmente illustrato con una “Curva di rendimento”. Una curva in salita indica che più la scadenza è lontana più è elevato il reddito potenziale garantito dall’obbligazione.

Se il motivo dell’investimento è generare un reddito il più elevato possibile, sarà utile orientarsi verso la durata massima. Si consiglia pertanto di calcolare quando si potrà avere necessità di ritirare il capitale nonché le future esigenze finanziarie.

Tuttavia, attenzione a non bloccare tutto il denaro a disposizione in un investimento troppo a lungo termine. Sebbene tali investimenti offrano un livello di reddito superiore, esiste sempre la possibilità che futuri incrementi nei tassi di interesse li rendano meno attraenti a causa delle fluttuazioni nel valore di un titolo fino alla sua scadenza.

Frequenza degli interessi

La frequenza del pagamento di un interesse (cedola) varia da un titolo all’altro, ma in generale ha cadenza semestrale o annuale.

Gli investitori sapranno in anticipo le date esatte di pagamento della cedola nonché la data di maturazione.

Inoltre, il valore lordo delle obbligazioni aumenta prima delle date di pagamento per integrare gli interessi dovuti, ed ecco perché gli investitori devono conoscere il prezzo quotato per quel titolo prima di acquistarlo.

Quanto investire in obbligazioni?

Svariati fattori vanno considerati per determinare l’allocazione del proprio patrimonio all’interno del portafoglio, compresi orizzonte di investimento, tolleranza al rischio, obiettivi futuri, percezione del mercato e del reddito. Pertanto, chi si appresta a investire per la prima volta dovrebbe sempre rivolgersi un consulente finanziario.

Una vecchia regola dice che gli investitori devono calcolare la somma da allocare sottraendo la propria età a 100. Il risultato indica la percentuale delle risorse da investire in azioni, mentre ciò che rimane andrebbe spalmato tra obbligazioni e denaro liquido. Secondo tale regola, un ventenne dovrebbe investire l’80% delle proprie risorse in azioni e il 20% in obbligazioni e liquidità, mentre un sessantacinquenne dovrebbe investire il 35% in azioni e il 65% tra obbligazioni e denaro liquido.

 

I profitti

Le obbligazioni possono fungere da elemento di stabilità praticamente in qualsiasi portafoglio di investimento. Costituiscono un investimento conservativo e sicuro in modo selettivo e forniscono un flusso di reddito prevedibile in momenti di depressione del mercato azionario, fungendo inoltre da veicoli di reddito importanti per un dato livello di rischio.